Biorisonanza, suoni, Frequenze e organismo quantico: una GRANDE ORCHESTRA

Ogni cellula, organismo, organo o tessuto vitale ha in sé una frequenza di vibrazione funzionale, e come una “grande orchestra” ogni componente vitale contribuisce al perfetto funzionamento dell’organismo in una favolosa e magica sincronia armonica.

Ognuno di questi componenti, proprio come ogni strumento che è parte della grande orchestra, ha una sua accordatura di riferimento, una sua tavolozza di suoni, un suo proprio timbro e una intensità di suono e tutto questo concorre al perfetto funzionamento della nostra “sinfonia” che è il nostro benessere vitale.

Se e quando una o più frequenze sopradescritte non è in sincronia con il tutto armonico, si hanno dissonanze di funzionamento proprio come se uno strumento avesse le sue corde non propriamente accordate come il resto dei componenti dell’orchestra.

La biorisonanza è un ambito legato alla fisica quantistica e si occupa di studiare, generare e individuare quei suoni / frequenze che mirano a riequilibrare/ rinnovare/ sollecitare le frequenze vitali che l’organismo veicola attraverso i chakras, ed è anche utilizzata come supporto per un rilassamento profondo abbinato a diverse tecniche riabilitative sia a livello fisico-organico che psicologico-energetico-spirituale.

Gli effetti benefici del suono e della musica sono in grado di migliorare l’attività del sistema nervoso vegetativo. La musica può essere un’efficace aggiunta energetico-informazionale in varie situazioni, specie quelle caratterizzate dal dolore cronico in quanto capace di modulare complesse attività nervose che si esprimono in quantificabili alterazioni neurovegetative.

Ma oltre a questi effetti fisiologici, la musica può sollecitare l’immaginario e provocare risposte creative. Considerato a torto il momento in cui chi “riceve” i suoni è in uno stato di passività, l’ascolto non è così distante dalle attività di produzione musicale.

Risalgono al secolo scorso le vere e proprie ricerche scientifiche sulle modificazioni fisiologiche indotte dalla musica attraverso la misurazione dei suoi effetti sulla respirazione, il ritmo cardiaco, la circolazione e la pressione sanguigna.

In particolare anche per la musicoterapia (o fonoterapia), come per la cromoterapia, sono coinvolti gli stessi centri vitali ed energetici dell’organismo, che nel Tantra Yoga vengono chiamati chakras, entrano in risonanza, e quindi in biorisonanza, con le vibrazioni energetiche che ci circondano, con i colori e i suoni .

Basata su sette tonalità differenti (e ricostruite al diapason) e su un timbro sonoro specifico, la musica entra in frequenza di risonanza in successione con ognuno dei sette chakras, a partire dal Muladhara, centro dell’energia sessuale, sino al Sahasrara, centro dell’energia spirituale, stimolandone le energie e armonizzandoli tutti tra loro.

Gli elettroencefalogrammi dimostrano che in funzione dell’attività che svolgiamo il cervello produce diverse forme d’onda raggruppabili in quattro gruppi di frequenza:

onde BETA: vanno dai 14 ai 30 Hertz (cicli al secondo);

onde ALFA: vanno dagli 8 ai 13 Hz;

onde TETA: vanno dai 4 ai 7 Hz;

onde DELTA: vanno da 1 a 3 Hz;

Quando siamo svegli, quando abbiamo i sensi rivolti verso l’esterno, siamo in stato BETA, cioè il cervello lavora all’interno del campo di frequenze prima descritto, che sono le più alte dei quattro gruppi.

Le onde ALFA sono invece associate alla meditazione ed al rilassamento.

Le frequenze THETA sono classificate all’interno di stati sognanti e creativi.

Infine ci sono le onde DELTA che si presentano durante il sonno profondo.

Teoricamente quindi, indurre il cervello a funzionare entro un determinato campo di frequenza vuol dire modificare il proprio stato di coscienza.

Noi di RISONANZEARMONICHE siamo a completa disposizione per effettuare un test TQV personalizzato per verificare lo stato dell’arte delle tue frequenze vibrazionali.